giovedì 23 aprile 2015

31.



Mutare ….non so davvero se alla fine di mutamento di possa parlare. La mia vita a ritroso sembra invero seguire un percorso preciso. Ogni evento ha sempre visto alcune avvisaglie. Innegabile appare, dunque, il ruolo che la fede ha avuto nella mia esistenza. Non ho deciso ragionando, ormai temo sia chiaro che il mio sangue ribolle e decide prima ancora che il mio cervello pianifichi. Sono fatta di fuoco e questo fuoco è l'unica costante immutabile del mio essere. Avrei tanto voluto addomesticare questa fiamma, ma forse avrei dovuto ascoltare Lady Lancaster. Non avrei mai dovuto combatterlo avrei semplicemente dovuto assecondarlo e dargli un terreno fertile per sfogarsi. Così quando la possessione avvenne sulla mia pelle capii che nonostante quanto sostenuto dalla nana malefica, la fede non è una chiacchera. Nonostante tutto è quella che mi ha salvato, un potere luminoso e cosi grandioso da riuscire a liberare il mio spirito dal giogo di un' essenza malefica. Un potere che bramo. Sono stufa di limiti cosi estranei a me. Per me non si può scendere a patti con il nemico. Preferisco bollarlo e perseguirlo piuttosto che temerlo e assecondarlo. La divisa è stata un ottima palestra di vita ma è una gabbia troppo stretta per il mio fuoco. Non posso cambiare quello che sono, ma posso renderlo per una volta utile alla mia esistenza. Ho scelto la luce della fede al flebile fremito della giustizia degli uomini. Ho scelto di migliorarmi, di rendere questo fuoco uno spunto di crescita e una forza su cui fare affidamento. Non ho scelto una via facile. Questo per me era impossibile, amo le sfide e sono pronta a tutto per riuscire dove decido di applicarmi. Non dimentico le volte che la fede mi ha salvata nonostante sia stata la prima a condannarmi, giustamente. Sono una procastica, so bene che sono le mie azioni a parlare. Allora saranno ancora loro la via della mia assoluzione e del mio potere. Invidio che ha una vita comoda e senza difficoltà eppure non riesco ad allinearmi. Sono un essere dannatamente contraddittorio. Però come la fede insegna ogni uomo, o donna, può aspirare a migliorarsi ed è quello che farò.
Alla fine di tutto ho capito ...era il mio anatema. Lo desidero ancora, con ogni fibra sbagliata del mio essere, ma è proprio questo desiderio che mi stava conducendo alla rovina. Lo devo lasciar andare, devo allontanarmi da lui. Ho vissuto sin d'ora per compiacerlo e invidiare chiunque ci riuscisse, ancor più se donna. Ora sono stufa, voglio vivere per me! Voglio dare un senso alla mia esistenza e voglio smettere di fare la pedina, vorrei almeno essere un alfiere! Questo gioco perverso di luci e ombre ormai mi ha inghiottito e so bene qual'è il mio dovere, so bene che impegno ho preso. La mia fedeltà non vacilla proteggerò il segreto a costo della mia vita. Mai usciranno parole sbagliate dalle mie labbra. Attenderò la loro reazione. Perchè reagiranno lo so, lo stanno già facendo, silenziosi stanno già muovendo i fili della loro tela! Gli errori si pagano, nulla da obbiettare. Non sono una di quelle donne che si da alla fuga. Attenderò....

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