E' stata una giornata alquanto
interessante. Finalmente ho lasciato la mia cella seguita da i due
guardiani gentilmente concessomi dal Comandante. All'inizio ero
infastidita dalla loro presenza, ora ho deciso di guardare le cose in
modo diverso. Sono anche loro degli uomini che svolgono il loro
lavoro onestamente quindi cerco di creare loro il minor disagio
possibile. Sono di poche parole e ne io cerco di carpirgli
informazioni, so bene che stanno svolgendo un compito e non credo che
desiderino parlare con me. Fatto sta che mi sono recata alle cucine
del convento per offrire il mio aiuto nella preparazione dei pasti e
nel servire gli stessi alla mensa. I Confratelli si sono mostrati
molto cortesi con me e hanno accettato di buon grado il mio aiuto.
Abbiamo lavorato tanto e parlato poco se non delle cose pratiche che
servivano e di alcuni consigli che mi hanno voluto dare per il mio
futuro cammino religioso. E' stata una mattinata gradevole e il tempo
è trascorso in modo piacevole. Dopo pranzo mi hanno invitata a
pregare con loro nella chiesetta interna. E' stato bello unirci in
preghiera mi ha aiutato a riflettere sulla bellezza di avere persone
con cui condividere qualcosa di naturale come pregare. Nel primo
meriggio ho poi incontrato sua Eminenza. Lo avevo mal giudicato e di
questo mi dolgo di continuo. E' una persona sicuramente di forte
levatura morale e dalla volontà di ferro eppure in lui scorgo una
gentilezza latente che quasi stona con la sua figura austera. Mi ha
spiegato tante cose interessanti anche sul segreto che condividiamo e
sugli altri. Ho compreso cose che prima ignoravo e sotto la sua guida
mi sento per la prima volta al sicuro. E' strano ma riesce a
trasmettermi un senso di equilibrio che da sola non so trovare. Ho
fatto male a disegnare il suo aiuto e consiglio come quelli di Lady
York. Credo che dovrò scrivere a quella donna per scusarmi della mia
sconsiderata cocciutaggine e per ringraziarla comunque di aver teso
una mano in mia direzione anche quando rifiutavo di ascoltarla. Le
ferite stanno guarendo, anche se resteranno le cicatrici. Non fa
nulla, saranno un promemoria per il futuro. Mrs White sta facendo
tanto per aiutarmi a guarire è stata davvero gentile anche s emi ha
posto un po' troppe domande, ma credo sia la semplice e comune
curiosità femminile. Sono lieta di questa nuova vita, in qualche
modo mi sento al mio posto in queste mura e mi sembra di riuscire a
trovare un po' di pace.
Nessun commento:
Posta un commento